Maurizia Paradiso

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La pornostar Maurizia Paradiso
L’ex pornostar Maurizia Paradiso
Maurizia Paradiso, classe 1955, ex pornostar italiana, in una sua recente autobiografia “I travestiti vanno in paradiso”, ha raccontato di avere avuto una infanzia molto difficile.

Durante l’adolescenza inizia la cura di ormoni, ed a 23 anni si sottopone ad un intervento per l’aumento del seno, fino ad arrivare al definitivo cambiamento di sesso e del nome.

Giocando sulla propria ambiguità sessuale, durante gli anni ottanta Maurizia Paradiso inizia a farsi strada nel mondo dello spettacolo. La sua prima esperienza è il film “Romance” del 1986 al fianco di Walter Chiari e Luca Barbareschi ma a renderla celebre sono le televendite erotiche di Rete A (dove lancia il suo celebre slogan “Amici de las noches”) e le trasmissioni Colpo Grosso, in cui subentra ad Umberto Smaila nel 1991, “Vizi privati” (1992) ed anche la conduzione di un Festival di Sanscemo nel 1994. In seguito lavora in alcune pellicole hardcore come “Il segreto di Maurizia” del 1993 prodotta da Riccardo Schicchi, e in seguito “Le Trans Cavalcate di Maurizia” e “Banana meccanica”.
Negli anni successivi, pur continuando a lavorare nel campo delle televendite, partecipando ad alcune trasmissioni su emittenti locali ed alla rinomata fiera del sesso MiSex, il clamore e la curiosità legate al personaggio di Maurizia Paradiso si sono andate affievolendo, al punto che durante una intervista al Chiambretti Night, la Paradiso si è dichiarata senza lavoro e pronta al suicidio. Sempre durante il Chiambretti Night, nel corso di una puntata, la Paradiso ha simulato, per sua stessa ammissione, uno svenimento, durante una concitata intervista su Moana Pozzi, a cui partecipava anche Antonio Di Cesco, marito della Pozzi. In quell’occasione la Paradiso si è definita una grande amica di Moana.

In questi ultimi anni si sta dedicando alla pittura donando il proprio corpo all’artista romano Ettore Wallemberg Terzo, con il quale realizza performance e opere pittoriche come modella e musa ispiratrice, partecipando anche alla biennale di Venezia.